Alcune storie di famiglie e persone che erano a Milano nei primi mesi del dopoguerra e hanno frequentato via Unione 5 o il circolo dei soldati ebrei palestinesi di via Cantù

La famiglia Luttwak [Testimonianza di Eugenio Schek]

La famiglia Luttwak era originaria della Transilvania e giunse a Milano seguendo l’onda dei profughi che qui si concentravano da tutta l’Europa.

Il figlio Edward, dopo una permanenza a Milano, dove frequentò la scuola Ebraica,  andò a studiare a Londra laureandosi presso la London School of Economy.

Trasferitosi prima in Israele e poi negli USA ricevette un PHD dalla John Hopkins University e divenne poi direttore dell’Istituto di Studi Strategici di Washington e consulente del Pentagono e del Dipartimento di Stato.

Un giorno a Milano Edward, perorando la causa del Beth Shlomo con l’allora ministro del turismo Tognoli, già sindaco di Milano, disse a costui: mio padre appena giunto a Milano si guadagnava la vita vendendo orologi patacche svizzeri di contrabbando sotto i portici di Piazza Duomo. All’espressione costernata del ministro, Edward replicò: mio padre non ha finito la sua carriera come contrabbandiere di droga, armi o ragazze bianche ma dopo soli pochi mesi dava da lavorare a 400 famiglie Italiane  impiegate nella sua industria per la plastica.     

 

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Anni '90 - Edward Luttwak a casa della famiglia Schek